• Vannì

La sposa VS fortuna/sfortuna!

Hai deciso di sposarti ed ecco che la mamma, la zia, la nonna iniziano lunghi discorsi su cosa fare o cosa non fare per evitare la mala sorte?

Starai pensando : "al giorno d'oggi ancora devo sentire questi discorsi assurdi?"

Eppure, una piccola parte di te starà pensando: "ma se fosse vero? sono cose assurde, ma se c'è anche una piccola possibilità ! Oh Santo Cieloooo...non sia mai!!!!

Nel mondo ci sono miliardi di credenze e tradizioni, ho cercato di scovarne diverse, ma elencarle tutte è impossibile! In Italia poi, ogni scusa è buona per parlare di sfortuna!

Avrai sicuramente sentito il detto: sposa bagnata, sposa fortunata!

A parte l’arrabbiatura e la triste considerazione che madre natura non si può organizzare nè convincere diversamente, la pioggia è sinonimo di buona sorte e prosperità che cade generosa sugli sposi, augurandogli un futuro ricco e felice.

Intorno al simbolo del matrimonio per eccellenza, l'abito da sposa, ruotano tantissime credenze e tradizioni, una di questa è sul colore. Il colore favorito dalla sorte è il bianco; l'avorio preannuncia una vita turbolenta; il rosa predice una perdita economica; il blu indica sincerità da parte della sposa; il rosso è desiderio di morte; il giallo mancanza di stima; il verde timidezza e il nero simboleggia il pentimento.

Ti assicuro che mentre scrivevo anche a me è venuta un pochino di ansia, ma se queste sono le tradizioni...

Inoltre, sempre restando sul tema abito, la sposa il giorno del matrimonio non deve guardarsi allo specchio quando è vestita, acconciata e truccata, perchè si dice che lo specchio può catturare la nostra anima. Se proprio non resiste alla tentazione di guardarsi (mi chiedo chi possa restistere!) deve togliere una scarpa, un orecchino o un guanto.

Quando mi sono sposata, ignoravo totalmente questa cosa...quindi io e lo specchio siamo stati vicini tutta la mattina...quindi....pazienza, ormai è andata!

Sai sicuramente che lo sposo non deve vedere la sposa prima dell'arrivo in chiesa, questa è la credenza che porta più sfortuna in assoluto! Addirittura c'è chi dice che la sposa e lo sposo non devono neanche parlarsi passata la mezzanotte. Io mi chiedo? potranno almeno pensarsi? no perchè inizia a venirmi qualche dubbio!

Una volta uscito per recarsi in chiesa, lo sposo, non deve assolutamente tornare indietro, quindi nel caso abbia dimenticato qualcosa di importante a casa, meglio lasciarla a casa o chiamare un amico in soccorso.

Il bouquet della sposa deve esserle regalato dal futuro marito, l'ultimo dono prima del sì e deve esserle recapitato la mattina stessa del matrimonio. In alcune regioni è la cognata della sposa, sorella dello sposo, a comprare e portare personalmente il bouquet alla sposa come segno di benvenuto nella famiglia. Lo stesso bouquet verrà lanciato dalla sposa alle donne nubili e la fortunata che lo prenderà sarà la prossima a convolare a nozze.

Poteva mancare la tradizione sui confetti? No di certo! I confetti devono essere morbidi e alla mandorla e nei sacchetti da regalare agli invitati devono essere di numero dispari e indivisibile come dovrebbe essere il matrimonio. Di solito i confetti sono 5 e simboleggiano le qualità che non devono mancare nella vita degli sposi: salute, ricchezza, felicità, lunga vita, fertilità e spiritualità.

Ti sei mai chiesta perchè la sposa è accompagnata in chiesa dal suono del clacson? Io me lo sono sempre chiesta ed ero convinta che fosse un modo per iniziare a fare festa ed esprimere la propria gioia. In realtà il suono del clacson scaccia via gli spiriti maligni e permette alla sposa di arrivare all'altare sana e salva.

Gli antichi egizi credevano che gli spiriti cattivi si radunassero il giorno delle nozze nel luogo del matrimonio per rovinarlo, quindi, per evitare che portassero sfortuna alla sposa, le sue amiche vestivano con abiti lussuosi e seguivano la sposa. Era questo il ruolo delle damigelle.

La tradizione vuole che sia lo sposo a pagare le fedi e a conservarle fino al momento dello scambio, ma spesso sono i testimoni a regalarle e saranno i paggetti a portarle all'altare per la benedizione, queste non possono assolutamente cadere durante la cerimonia e se, malauguratamente dovesse succedere, allora a raccoglierle deve essere il prete o l'Ufficiale di Stato, gli unici in grado di eliminare il maleficio. Inoltre, porta sfortuna acquistare nello stesso momento l’anello di fidanzamento e le fedi nuziali ed è di cattivo augurio indossare la fede prima del matrimonio.

Un’usanza che risale al XVII secolo è quella della giarrettiera. Era un indumento simbolo della verginità come una sorta di simbolica cintura di castità che veniva quindi rimossa dal marito e donata all'ospite uomo che si sarebbe sposato successivamente Con il tempo questa usanza si è trasformata nel lancio della giarrettiera, da parte dello sposo.

“Di Venere e di Marte non si sposa né si parte e non si dà principio ad arte” avrai sicuramente sentito questo proverbio. Importante è la scelta del giorno giusto! Ogni giorno ha un significato diverso, ma il martedì è il giorno di Marte, Dio della guerra e il venerdì è il giorno in cui sono stati creati gli spiriti maligni, per questo tradizione vuole che questi due giorni portino sfortuna.

E il riso? Gettato sugli sposi proprio come una pioggia, rispecchia l’evoluzione di un’antica tradizione in cui si lanciavano semi come augurio di fertilità. Ricorda al tuo sposo di prenderti in braccio prima di varcare la soglia della nuova casa. Ormai è una prassi romantica e divertente, ma in realtà, aveva il preciso scopo di evitare qualsiasi inciampo considerato un cattivo presagio e evitava di entrare in casa con il piede sbagliato (ora non ricordo se il sinistro o il destro, nel dubbio fatevi prendere in braccio o fate un salto a piedi uniti :P ) che avrebbe portato l’ostilità delle divinità protettrici della casa.

Oltre al significato di purezza, il velo doveva proteggere dagli spiriti maligni e dal malocchio e per avere un matrimonio duraturo e pieno di gioie, doveva essere regalato da una sposa che aveva avuto un matrimonio felice. Oggi il velo è diventata solo una questione di gusto e di stile.

Il letto degli sposi viene preparato la sera prima del matrimonio da due ragazze nubili in segno di purezza. 

E la luna di miele? Perchè si chiama luna di miele? Questo modo di dire deriva dall’usanza dei neo sposi dell’antica Roma, di mangiare del miele per tutta la durata di “una luna” dopo il matrimonio.

Le perle portano lacrime, questa è un'antica credenza che è arrivata dall'estremo oriente: i pescatori di perle giapponesi che non tornavano più dalle proprie mogli e le lasciavano in lacrime. Oppure vengono associate alle lacrime di conchiglia che muoiono dopo avere creato un così prezioso gioiello. Nella nostra tradizione la perla porta lacrima solo se regalata per cui per annullare l’effetto negativo basta pagarle simbolicamente a chi ce le dona.

Queste sono alcune delle tradizioni che ho scovato, sarebbe bello approfondirle tutte per scoprirne l'origine. Avrai sicuramente notato che mancano i 5 oggetti che la sposa deve indossare e che sono di buon auspicio, forse la tradizione più famosa in tutto il mondo. Ho pensato che meriti un articolo a parte per capire effettivamente da dove deriva la tradizione e cosa c'è dietro.

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